Nel corso degli anni ho notato (ma non pretendo di essere il primo o il più sveglio) che molti hanno problemi ha compilare il loro CV sia che si utilizzi il Modello Europeo sia che si utilizzi quello fornito da Europass. Il CV europeo poi mi è sempre tornato complicato da modificare e l’ho rifatto utilizzando le tabelle di Word e se vi torna più comodo potete scaricarlo da qui ma ricordatevi di cancellare i bordi delle tabelle.
Quello di Europass ha addirittura, assieme alla bella possibilità di compilarlo online, un manuale gratuito e scaricabile da leggere per aiutare nella compilazione. Quanti lo hanno letto? Quanti che non si occupano di orientamento o simili hanno dato un’occhiata al volumetto?
A me piace il curriculum anche se non sono un fanatico. Mi pare importante saperlo compilare soprattutto per aumentare l’attenzione verso sé stessi e mi pare necessario che chi lo legge possa porre attenzione alle cose importanti e percepire l’impegno di una persona nel prepararlo. Deve essere però un compito che impegna senza frustrare e i curriculum spesso dimenticano questa parte.
Alcune difficoltà
La necessità di un curriculum è frequentemente cosa da soddisfare velocemente e da semplificare. Arriva la richiesta di qualcuno per poter utilizzare il vostro CV da allegare ad un progetto o esce un concorso che fa al caso vostro oppure decidete di cambiare lavoro o dovete trovarne uno nuovo. Se nei primi due casi il CV Europeo è quasi d’obbligo negli altri è possibile fare altro.
Spesso, mi è stato ribadito da alcuni allievi di varie età e di diversa formazione, succedono alcune cose:
- non si sa se è meglio togliere le varie parti che resterebbero bianche
- non si sa se è meglio lasciarle anche se vuote
- per come sono strutturati non è facile semplificarli tagliando o aggiungendo parti
- non si sa cosa vogliono dire alcuni termini
- non si sa a cosa servono alcune sezioni
- è frustrante vedere tutto quello spazio quando e si ha poco da scrivere
- …
Riempire tutti gli spazi spesso diventa, come ho detto, un esercizio di sofferenza e frustrazione. Tante cose da inserire e da ricordare, spesso da andare a ricercare in qualche cassetto o in qualche cartellina dimenticata chissà dove.
Semplficare il CV
Ho avuto bisogno, alla fine di un corso, di mettere a disposizione dei partecipanti un formato semplice da compilare e da leggere, dove non ci fossero spazi eccessivamente complessi da compilare e con una terminologia molto scarna.
Lo abbiamo elaborato con le corsiste e i corsisti, qualcuno con una certa esperienza nella ricerca di lavoro, utilizzando come base il CV Europeo (che è quello che tutti conoscono meglio). Abbiamo tolto le cose che ci parevano meno utili e semplificato le altre come forma (ho poi cercato di eliminare la formattazione che rende difficile la compilazione a chi non è avvezzo all’uso dei word processor).
Le altre tipologie di CV, che comunque sono spesso richieste, sono state utilizzate per riflettere ciascuno sul proprio percorso.
Quello che abbiamo costruito è stato utilizzato per andare a presentarsi ai possibili datori.
L’abbiamo prodotto ridondante nella forma ovvero mettendo in grassetto le informazioni da inserire e scrivendo tra parentesi quadra informazioni a volte scontate ma che ci servivano per non lasciare dubbi a chi compila. Quelle parti in grassetto tra parentesi vanno sostituite con i dati veri.
Questo è quello che è venuto fuori e mi pare buono. Migliorabile certo ma usabile.
AGGIORNAMENTO (2 Luglio 2019)
Mi sembra opportuno aggiungere anche un’altra versione secondo me più efficace della prima soprattutto se dobbiamo andare a cercare un lavoro manuale. Qui viene messo in evidenza lo scopo per cui si manda il proprio CV e anche le singole parti rispondono meglio alla necessità sia di chi scrive il CV sia di chi lo legge.